La Zona di Salvaguardia della Dora Riparia conserva preziosi ecosistemi dove molte specie di animali trovano rifugio e luoghi ideali per la riproduzione.
Frequentare il parco nelle diverse stagioni, offrirà la possibilità di incontrare animali e spettacoli della natura differenti: in autunno si potrà assistere allo spettacolo dei colori d’autunno (foliage) delle foglie degli alberi e la partenza o arrivo di alcuni uccelli migratori, in inverno potranno essere presenti alcuni grandi mammiferi e anatre lungo il fiume, nella primavera durante il canto dei merli e anfibi è possibile assistere allo spettacolo colorato delle farfalle in volo sui fiori nei pressi dei prati a sfalcio, d’estate un fresco luogo di relax sotto il volo degli affascinanti rapaci che passano l’estate qui.
Nelle giuste stagioni lungo il corso del fiume è possibile osservare gli aironi, il martin pescatore, le ballerine, i germani reali e le alzavole, mentre un po’ più in là, nelle zone più umide qualche anfibio e lungo i prati qualche farfalla da fotografare.
Per quanto concerne i mammiferi, è accertata la presenza di tassi, volpi e delle alloctone lepri orientali, oltre agli importantissimi pipistrelli e rarissime segnalazioni di cinghiali solitari e cervi, forse in transito lungo l’asta fluviale della Dora Riparia.
Assai fragili sono le popolazioni di anfibi e pesci che la Zona di Salvaguardia della Dora Riparia intende salvaguardare, sono gruppi che risente sensibilmente del disturbo umano e delle alterazioni degli ecosistemi.
La presenza del fiume e di boschi umidi, soprattutto tra Alpignano e Avigliana, favorisce la presenza di diverse specie di anfibi più o meno comuni, degni di conservazione in vista del riscaldamento globale che sempre più impatta sulla loro sopravvivenza attraverso i lunghi periodi di siccità che limita la disponibilità di acqua dolce. Infatti, dal greco amphibios, parola composta da amphi = doppio, e bios = vita, sottolinea come gli anfibi abbiano una “doppia vita” condotta tra l’ambiente acquatico e quello terrestre per via della dipendenza dall’acqua per la riproduzione, la crescita larvale e la respirazione cutanea.
In taluni laghetti che possono essere presenti nelle zone più umide del parco sono degni di conservazione le piccole specie di pesci come la sanguinerola (Phoxinus phoxinus) e il vairone (Leuciscus souffia), quest’ultimo presente nell’allegato II della Direttiva Habitat 92/43/CEE ed è elencato tra le specie protette nella Convenzione di Berna (allegato III).
Per quanto concerne i mammiferi, è accertata la presenza di tassi, volpi e delle alloctone lepri orientali, oltre agli importantissimi pipistrelli e rarissime segnalazioni di cinghiali solitari e cervi, forse in transito lungo l’asta fluviale della Dora Riparia, sfruttata in pieno come corridoio ecologico.
Di prioritaria importanza in questo contesto è la Citizen science, ovvero il contributo che ogni individuo può dare nell’osservare la natura intorno a sé e validare la presenza di una specie tramite una foto caricata su una piattaforma di mappatura e riconoscimento.
Una banale foto di una specie, di sue impronte, penne, cadaveri e addirittura “fatte” (resti fecali) può essere importante in quanto può segnalare anche per la prima volta di una specie in un determinato territorio. Grazie alle numerose foto che sono state effettuate e caricate su iNaturalist e PlantNet è stato possibile arricchire la conoscenza di specie animali nella Zona di Salvaguardia della Dora Riparia, soprattutto di specie protette.
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