Il Falco pescatore (Pandion haliaetus) è una specie classificata Critically Endangered – In Pericolo Critico (CR) in Italia dalla IUCN (al 2022), per popolazione molto piccola; infatti solo grazie a recenti sforzi di reintroduzione è tornato a frequentare diversi ambienti in Italia e accertatamente sono state contate al 2024 ben 8 coppie nidificanti in tutta Italia. Esso è un accipitriforme (ordine accipitiriformes), ovvero un falco diurno, migratore regolare che arriva ad Aprile per la stagione riproduttiva e riparte ad Ottobre per svernare in Nord Africa. Esso è l’unico rapace diurno che si ciba quasi soltanto di pesce, infatti è strettamente legato a fiumi e grandi specchi d’acqua. Il loro habitat di nidificazione è dettato dalla presenza abbondante di pesce, quindi ricche zone umide e perifluviali; il nido viene costruito con ramaglie secche su alberi o tralicci da entrambi i membri della coppia e viene ogni anno ingrandito raggiungendo anche le dimensioni di oltre un metro in diametro e in altezza; sono monogami per tutta la vita, se non per qualche rara copula extraconiugale.
Nella Zona Naturale di Salvaguardia della Dora sembra essere solo un occasionale visitatore, al momento non sono stati avvistati nidi, ma è importante tenere d’occhio.
Si ricorda che secondo l’articolo 2 della L.R. n. 5 del 19 giugno 2018 e l’articolo 2 della Legge n. 157 dell’11 febbraio 1992 è una specie particolarmente protetta.
