Il mondo degli insetti presenti nella Zona Naturale di Salvaguardia può vantare principalmente dello spettacolo dell’incredibile varietà di farfalle e falene, contando più di 300 specie diverse segnalate su iNaturalist, includendo specie presenti nella Direttiva Habitat (Zerynthia polyxena in foto ed Eriogaster catax).
La ZNS in particolar modo può vantare anche della presenza di specie legate agli ambienti umidi: l’Egeria (Parage egeria), la Ninfa delle torbiere (Coenonympha oedippus), la Macaone (Papilio machaon), la Virgola o Vanessa c-bianco (polygonia c-album), la Morfeo (heteropterus morpheus), oltre a molte specie di falene, come la già nominata Bombice del prugnolo (Eriogaster catax), l’Ematurga atomaria, la Nottua triangolo (Phlogophora meticulosa) e la conosciutissima Sfinge colibrì (Macroglossum stellatarum).
Tutto questo è possibile grazie all’elevata presenza di ampie aree prative dove possono trovare le specie nutrici dei bruchi, fiori dove cogliere il nettare e spazio per volare e riprodursi. Particolarmente importante per la Bombice del prugnolo (Eriogaster catax) è la presenza di aree boscate naturali dove può trovare le specie nutrici dei suoi bruchi, che in questo caso non sono erbe ma sono alberi e arbusti, preferendo il prugnolo e il biancospino.
