
Nella cintura torinese, tra paesaggi urbani e scorci naturali, si estende la Zona Naturale di Salvaguardia della Dora Riparia, un’area protetta che rappresenta un polmone verde fondamentale per la biodiversità e la qualità della vita della cittadinanza.
Istituita con la Legge Regionale 19/2009 del Piemonte, detta anche “Testo Unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità” , questa zona ricomprende una superficie totale di oltre 1900 ettari, coinvolgendo i territori di nove Comuni: Almese, Alpignano, Avigliana, Buttigliera Alta, Caselette, Collegno, Pianezza, Rivoli e Rosta.
Un Territorio Ricco di Biodiversità
La Dora Riparia, affluente del Po, scorre tra boschi, zone umide e aree agricole, creando un ecosistema unico e dando rifugio a numerose specie animali e vegetali. L’area è anche un importante corridoio ecologico, favorendo la connessione tra le Alpi e la pianura padana.
La Convenzione tra i Comuni
La nascita della Zona Naturale di Salvaguardia risponde all’esigenza di proteggere l’ambiente fluviale da urbanizzazione e inquinamento. La Legge Regionale ha definito i vincoli di tutela, ma è stata la Convenzione tra i nove Comuni a dare vita a un coordinamento concreto per la valorizzazione dell’area.
Dal 2019, con il Comune di Collegno come ente capofila, la ZNS è diventata realtà: sono stati avviati progetti di riqualificazione ambientale, monitoraggio della fauna, creazione di percorsi ciclopedonali e attività di educazione ambientale. L’obiettivo è promuovere uno sviluppo sostenibile, coinvolgendo cittadini e turisti nella scoperta di questo patrimonio.
Un Futuro Sostenibile per la Dora Riparia
La Zona Naturale di Salvaguardia è un esempio di come la cooperazione tra enti locali possa tutelare e valorizzare l’ambiente. Grazie alle politiche condivise, la Dora Riparia non è solo un corso d’acqua, ma un luogo di vita, cultura e natura da preservare per le generazioni future.
Roberto Bacchin
Assessore all’Ambiente della Città di Collegno
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